Associazione Autismo Apuania ONLUS
Associazione Autismo Apuania ONLUS

Terapia Multisistemica in Acqua

 

Cos’è   la   T.M.A.

 

 

 

La  Terapia  Multisistemica  in  Acqua  (T.M.A.  Metodo  Caputo-Ippolito)  è  stata  da  noi  definita  una  terapia

sviluppata in ambiente naturale (piscina pubblica) con un modello teorico di riferimento e una metodologia

strutturata attraverso fasi, che utilizza inoltre metodiche cognitive, comportamentali, relazionali e senso

motorie. Tale terapia si rivolge  ai  soggetti con  autismo, disturbo pervasivo  dello sviluppo e disturbi della

comunicazione.  Si  svolge  in  una  piscina  pubblica  (setting  naturale)  ed  ha  scopi  espliciti  e  scopi  impliciti.

Gli scopi espliciti, che tra l’altro danno forma all’attività, sono l’insegnare a nuotare e sapersi adeguare alle

regole della piscina. Gli scopi impliciti di tale terapia sono di migliorare le capacità dei soggetti di muoversi

nel  mondo  in  modo  da  poter  aumentare  la  qualità  della  loro  vita.

Il fine ultimo della terapia non è l’insegnamento del nuoto, né l’uso di quest’ultimo per svago o ricreazione,

anche se il gioco e lo stare bene insieme vengono utilizzati come elemento facilitante la relazione e la

gestione delle emozioni. Il nuoto è utilizzato come veicolo per raggiungere obiettivi terapeutici e attuare il

processo di socializzazione e integrazione con il gruppo dei pari. Il bambino che impara a nuotare durante

l’intervento  può  ridefinire  le  relazioni  con  il  terapeuta  e  con  gli  altri  bambini.

La Terapia Multisistemica in Acqua si svolge in un rapporto 1 a 1, bambino ed operatore, fino alla fase

dell’integrazione sociale nella quale il bambino viene inseri to in un piccolo gruppo di pari per favorire il

processo  di  socializzazione.

Un ruolo fondamentale viene dato alle emozioni: l’acqua è capace di attivare sentimenti ed emozioni

intense. Tali emozioni nella Tma vengono utilizzate per raggiungere obiettivi terapeutici e per motivare il

bambino ad instaurare una relazione significativa con il terapeuta. Attraverso l’acqua si ha dunque la

possibilità di modulare le emozioni ed accedere ad altre forme di comunicazione attraverso: la

sintonizzazione affettiva e l’intersoggettività (Stern, 1987), il contenimento (Winnicott, 1970) e l’instaurarsi

di  una  base  sicura  (Bowlby,  1989)

 

Si  sviluppa  in  quattro  fasi:

 

•               Fase  Valutativa

•               Fase  emotivo-relazionale

•               Fase  senso-natatoria

•               Fase  dell'integrazione  sociale

 

Attraverso la creazione di una relazione stabile di fiducia col bambino, esso presto riconosce nell'operatore

una Base Sicura dalla quale partire per esplorare l'ambiente circostante. Inizialmente l'operatore sarà la boa a

cui aggrapparsi (come direbbe Balint), ma successivamente questo aggrappamento si trasforma in

attaccamento e all'interno di  questa  speciale  relazione,  viene favorito l'apprendimento e lo sviluppo di

capacità  emotive,  cognitive,  comportamentali,  senso  motorie,  sociali  e  comunicative.

Raggiunta l’autonomia , infatti, il soggetto,  che  nella fase iniziale aveva mostrato soltanto evitamento e

allontanamento,  ora  può dimostrare,  in piena  indipendenza,  un’intenzionalità  relazionale con il terapeuta e

con l’eventuale gruppo d’integrazione. Il soggetto quando si ap presta ad imparare le attività natatorie, si

sente libero di esplorare l’ambiente acqua e capace di interagire in quest’ultimo. Utilizzando tali nuove

capacità acquisirà autostima e  un  senso di autoefficacia supportato e rinforzato dal terapeuta e dalla famiglia.

La TMA si attua attraverso un processo interpersonale pianificato e consapevole volto a influenzare disturbi

del comportamento e relazionali con mezzi prettamente psicologici verbali e non verbali in vista di un

obiettivo elaborato, che può essere la riduzione dei sintomi o la modificazione delle capacità comunicative.

Questa metodologia è fondata sul rapporto umano e su procedure tecnico-sperimentali. Pertanto propone la

modificazione degli schemi cognitivi, comportamentali, emotivi e di interazione, nonché di un versante

psicoeducativo in modo da poter dare elementi di gestione alla famiglia in una sorta  di  co-costruzione della

diagnosi    funzionale    che    rispecchia    le    reali    capacità    del    bambino.

Nella TMA il trattamento ha finalità a medio e lungo termine, centrandosi sui cambiamenti della persona

che  pongono  le  condizioni  per  definire  “terapeutico”  l’intervento.

La TMA non deve essere l’unico intervento né limitarsi né entrare in contrasto con altri ma, va inserita in un

intervento globale, condividendo gli obiettivi. Il trattamento dovrà essere parte di un intervento terapeutico

educativo  di  un  equipe  interdisciplinare.

Noi partiamo dal presupposto che l’autismo ha una genesi multifattoriale e gli interventi sono essi stessi

multidisciplinari. Non essendo ancora stata individuata la causa unica dell’autismo, numerosi sono i

professionisti che se ne occupano con formazione e modalità diverse: medici, psicologi, logopedisti,

psicomotricisti,  educatori,  tecnici  della  riabilitazione.

È evidente che pe r avere successo si necessita di interventi specifici che tengano conto dell’individualità di

ogni singolo soggetto e del contesto in cui è inserito, altresì è necessario un confronto e un dialogo tra i

diversi professionisti che  si  occupano del soggetto con questa sindrome. In questo modo tutti condividono i

successi e gli insuccessi, le limitazioni e i possibili cambiamenti in modo da individuare un percorso

comune.

 

A  chi  è  rivolta  la  Tma

 

La Tma, pur nascendo dall’esperienza decennale fatta con bambini e ragazzi con disturbo autistico, può

essere generalizzata ad altri tipi di disturbi, alcuni che presentano caratteristiche comuni all’autismo, altri

invece  hanno  una  sintomatologia  diversa.

Dalla pratica e dall’osservazione clinica, si è notato che la Tma è utile anche per bambini che hanno

un’ansia elevata, fobia specifica dell’acqua, per bambini iperattivi, oppositivi e provocatori, con disturbi

dell’attenzione, ritardo mentale, con disturbi della condotta, e ancora per soggetti che presentano problemi

motori  e  relazionali,  per  soggetti  con  sindrome  di  Down,  per  soggetti  psicotici.

E’ necessario sottolineare che la Tma non deve essere utilizzata da sola, ma deve essere affiancata da altri

interventi  terapeutici  e  se  necessario  da  cure  farmacologiche.

Ovviamente non presenta alcuna controindicazione, soprattutto se si condividono gli obiettivi con altre

figure  professionali,  per  il  raggiungimento  del  benessere  del  soggetto  beneficiario.

Inoltre la riuscita dell’intervento sarà maggiore, quanto minore risulterà essere l’età del paziente e quanto

più  precoce  sarà  l’inizio  delle  attività  specifiche.

 

LINK UTILI:

 

Sito  internet:

http://www.terapiamultisistemica.it/

Video:

http://www.youtube.com/watch?v=PFhVHLbTwAo&feature=youtu.be

http://www.youtube.com/watch?v=3AnwkvGmgSU

 

Progetto  “E…state  sereni”  2012:

http://www.youtube.com/watch?v=_xBzXSp9eCI

 

 

 

TMA IN TOSCANA

 

Attualmente  la  TMA  in  Toscana  è  presente  in  vari  comuni,  alcuni  dei  quali  sostengono  le  famiglie  con  un

piccolo  contributo  economico.  E’  stata  inoltre  convenzionata  totalmente  con  la  ASL  4  di  Prato  in  maniera

sperimentale  per  un  anno,  per  20  bambini  e  le  loro  famiglie.

 

Viene  effettuata  nelle  seguenti  piscine:

 

Firenze:  Piscina Amici del Nuoto,  via  del  Romito

 

Campi  Bisenzio  (Fi):  Piscina Hidron,  via  di  Gramignano

 

Arezzo:  Centro Sportivo Chimera,  viale  Gramsci  7

 

Subbiano:  Piscina Comunale,  via  Salvemini

 

Camucia:  Piscina comunale  via  dei  Mori  28

 

Montevarchi:  Centro Nuoto Montevarchi,  viale  Giacomo  Matteotti  12

 

Poggibonsi:  Piscina  comunale,  via  dello  sport

 

Montepulciano:  Piscina  Comunale,  via  Roma  8,  Montepulciano  Stazione  (Siena)

 

Massa:  Piscina  Comunale  viale  roma  279,  Massa

 

Pistoia:  Piscina  Hidron  Via  Provinciale  Lucchese  139,  Pontelungo  Pistoia

 

Ponsacco  (Pi):  piscina  Athena  sporting  club  A.S.D.  via  caduti  Nassyiria  8

 

 

CONTATTI

 

Coordinatori  regione  Toscana:

 

Dott.ssa  Maria  Novella  Papini  cell:  333  6409089;  mail:  nina.papini@terapiamultisistemica.it

 

Daniele  Batani  cell:  349  10  19300;  mail:  daniele.batani@terapiamultisistemica.it

 

Gabriele  Lumachi  338  30  92211;  mail  gabriele.lumachi@terapiamultisistemica.it

 

 

Favola "Angelino Qualunque"
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